Il Progetto


Levoluzione del progetto


La genesi

Abbiamo iniziato l’avventura con una attività di ricognizione nell’intenzione di aggregarci ad un partner che avesse un modello industriale valido e di focalizzarci sulla produzione e promozione del prodotto.

La ricognizione ci ha portato a capire che la tecnologia per un impianto industriale non esiste, fino al punto di dubitare della realizzabilità del progetto. Allora abbiamo affrontato il problema alla base realizzando un impianto pilota che potesse permetterci di valutare il progetto alla luce di un proof of concept.

La realizzazione ha dato risultati al di là delle migliori aspettative e soprattutto, ci ha permesso di approfondire gli elementi strutturali e di know how (per le ricette ad esempio) per definire una road map che parta dal livello più basso.

Il pilota

In questa fase realizzeremo un impianto sperimentale più grande con tutti i fenotipi di un impianto industriale. Lo scopo di questa fase è il progetto di impianto industriale ottimizzato che risponda a criteri di competitività, efficienza e affidabilità

Parimenti, l’impianto sperimentale permetterà di mettere a punto, documentare e collaudare delle ricette, in situazioni quanto più vicino possibile ad un contesto industriale, grazie ai dati raccolti.

In questa fase si inizierà anche una attività di promozione della tecnologia aeroponica con l’apertura dell’impianto sperimentale alle scuole, realizzando un vero e proprio polo didattico. Verrà infine realizzato uno spazio polivalente che si affacci sull’impianto, e che possa ospitare eventi in contesto, anche grazie alla localizzazione strategica milanese.

Il futuro

Con un know how consolidato e collaudato, si potrà poi pensare ad una implementazione su vasta scala. L’investimento, che per un impianto su vasta scala é importante, avrà un rischio d’impresa molto minore avendo una produzione dall’ andamento predeterminata e collaudata, con un costo del lavoro definito nella ricetta.

Utilizzando i dati della fase 1, potrà essere definita una dimensione ottimale dell’impianto sia in senso orizzontale che eventualmente verticale.

Poiché alla nostra visione mancano i confini, intravediamo anche una ulteriore fase, la fase 3 dove questi impianti potranno essere disseminati in giro per il mondo.